Micro prestiti veloci e immediati

Indice dei contenuti

Può capitare a chiunque di trovarsi nella spiacevole situazione di aver bisogno di un’immediata liquidità senza purtroppo avere la possibilità di accedere a un prestito. Non sempre, infatti, si possiedono i requisiti minimi che una banca o una finanziaria richiedono per concedere un prestito. Per avere un accesso facile a un prestito bisogna avere dei requisiti indispensabili, come ad esempio, un contratto di lavoro a tempo indeterminato o comunque una situazione reddituale stabile. Non tutti però hanno un documento di reddito in grado di garantire all’istituto di credito la restituzione del debito, e in tale caso si può fare riferimento ad altre forme di garanzie, come la presenza di un garante. Ci sono poi casi di chi ha già un finanziamento in corso o di chi è iscritti al registro dei cattivi pagatori e qui il discorso si complica ulteriormente.

Tuttavia, in molti di questi casi esiste un modo alternativo, ma del tutto trasparente e sicuro per ottenere un prestito: si tratta dei micro prestiti. In questo articolo ci occuperemo proprio di questa tipologia di prestito. Vedremo cosa sono i piccoli finanziamenti, come fare per ottenerli, per chi sono pensati e di che cifre si tratta.

Cos’è un micro prestito?

Si tratta, generalmente, di un prestito non finalizzato, e ciò vuol dire che per essere ottenuto non occorre specificare, al momento della sottoscrizione, quali sono i motivi per cui lo si richiede o qual è il progetto in cui si investirà la somma ottenuta in prestito. La caratteristica principale di questa forma di credito, come si intuisce già dal nome stesso, risiede nell’entità erogabile.

Si tratta di una piccola somma di denaro, che in quanto tale dovrà essere restituita anche in tempi più brevi rispetto a quelli dei prestiti convenzionali. Quando si parla di un micro prestito, ci si riferisce a quel tipo di finanziamento per cui la somma di denaro che viene richiesta va dai 500 ai 3.000 euro, e va restituito non prima di 30 giorni né più tardi di 24 mesi.

Insieme ad altri prodotti, quali ad esempio i prestiti senza busta paga o i prestiti tra privati, anche i micro prestiti possono essere richiesti anche online. Ovviamente, anche gli istituti di credito che operano online hanno bisogno di ricevere da parte del richiedente le necessarie garanzie. Anche se, indubbiamente, l’importo esiguo della somma prestata è di per sé un fattore di rischio più basso per l’istituto di credito, in altre parole, è meglio un creditore insolvente per una somma di 500 euro piuttosto che per una di 50.000 euro.

Chi può ottenerli

Tutti possono fare richiesta di micro prestiti, ma diciamo che ci sono delle categorie di persone per cui sono stati pensati. Queste sono:

  • Chi non ha una busta paga
  • I pensionati
  • I cattivi pagatori o protestati
  • I dipendenti statali o privati che hanno già un finanziamento in corso.

Come è facile intuire, la documentazione da presentare non è sempre la stessa, e varia in base alla propria situazione lavorativa, fiscale, anagrafica e economica. Ad esempio, se si fa richiesta per il piccolo prestito Inps, l’Ente effettuerà i controlli necessari affinché la busta paga o la pensione del richiedente siano pari a un importo tale da permettere la sottrazione mensile della cifra da restituire (nel caso la restituzione avvenisse tramite rate mensile e non in un’unica soluzione).

Come fare per richiederli

Indipendentemente dall’istituto di credito al quale ci si rivolge per l’erogazione di un micro prestito, quelli online tendono a essere più vantaggiosi per l’evidente ragione di diminuire al massimo i tempi d’erogazione. Quindi per un micro prestito, in alternativa alla filiale bancaria, ci si può rivolgere a un istituto online. In ogni caso, seppur esistono delle varianti tra un istituto di credito e l’altro, i documenti che verranno sicuramente richiesti sono:

  • Copia della tessera sanitaria
  • Copia di un documento d’identità in corso di validità (patente o carta d’identità)
  • Documento riportante le coordinate bancarie del conto sul quale verrà versato il denaro e dal quale verrà prelevata la rata mensile.

Tutti gli istituti di credito, inoltre, richiedono un documento di reddito al fine di erogare un prestito, e anche nel caso di un micro prestito il discorso non cambia. Esistono tuttavia altre forme di garanzie che si possono offrire per ottenere un piccolo prestito, nel caso in cui non si possiede un reddito.

Per chi non ha la busta paga?

La garanzia che più di tutte viene richiesta dagli istituti di credito che devono erogare un prestito è sicuramente la busta paga. Questa costituisce infatti un’entrata assicurata per l’istituto di credito, dalla quale ogni mese viene detratta la rata mensile stabilita. Se ci si trova nella situazione di essere lavoratori dipendenti (quindi si possiede una busta paga) e si ha bisogno di un micro prestito, ad esempio da 500 euro, allora senza dubbio non si avranno problemi a ottenerlo, anche se non si possiedono ulteriori garanzie. Cosa fare, invece, se non si ha una busta paga?

La prima categoria di clienti che può ricevere un micro prestito anche senza busta paga è quella dei pensionati. Gli ex lavoratori attualmente in pensione possono offrire le medesime garanzie della busta paga semplicemente presentando i cedolini della pensione. Il motivo è molto semplice: la pensione, così come lo stipendio, costituisce un’entrata assicurata ogni mese e dunque assicura all’istituto di credito il pagamento puntuale delle rate. L’unica differenza rispetto ai micro prestiti rivolti ai lavoratori dipendenti è rappresentata dal costo relativo al Fondo Rischi. Questo importo varia in base all’età del cliente, e cioè: al crescere dell’età del cliente, cresce anche il rischio per l’istituto di credito che eroga il prestito. Quindi, in buona sostanza, un pensionato pagherà un rischio più alto rispetto a un lavoratore. In ogni caso, trattandosi di un piccolo prestito la durata del rimborso non sarà particolarmente elevata e dunque anche questa spesa sarà piuttosto bassa.

Oltre ai pensionati, un’altra tipologia di clienti che può avere accesso ai micro prestiti sono i lavoratori autonomi o i liberi professionisti. Questi a volte guadagnano di più di un lavoratore dipendente, ma nonostante ciò si vedono negare il credito desiderato perché non hanno una busta paga. Fortunatamente, soprattutto nel caso dei micro prestiti, esistono garanzie alternative alla busta paga, e in questo caso il documento di reddito che può essere presentato all’istituto di credito al quale ci si rivolge è l’ultima dichiarazione dei redditi. In particolare, è necessario compilare il Modello Unico, come definito dalle attuali leggi, che andrà portato in filiale al momento della richiesta o inviato via mail nel caso scegliessimo una soluzione online. Tramite questo documento la finanziaria ha la possibilità di effettuare tutte le valutazioni del caso per determinare una soglia massima relativa alla rata mensile che può essere stabilita. Rispetto ai lavoratori dipendenti, che hanno uno stipendio fisso, i lavoratori autonomi hanno guadagni variabili nel corso del tempo, e dunque la valutazione da parte dell’istituto di credito potrebbe allungare leggermente i tempi di attesa per ricevere la somma di denaro richiesta.

Altre forme di garanzie

Chi riscontra sicuramente le difficoltà maggiori nel ricevere un prestito di qualsiasi tipo, e dunque anche un piccolo prestito, sono tutte quelle persone che non possiedono un documento di reddito (la busta paga, il Modello Unico o il cedolino della pensione), come ad esempio i disoccupati. Ci sono poi molti altri casi che possono causare delle difficoltà per l’accesso al prestito, come avere un reddito non dimostrabile. Le banche o le finanziarie, soprattutto in questo periodo di crisi economica, sono sempre più restie a concedere prestiti a chi non offre adeguate e sicure garanzie.

Nel caso che stiamo considerando, trattandosi di una piccola somma di denaro, questo problema può essere risolto presentando un garante. Questa, in genere, è l’unica soluzione che permette a una persona che non ha un reddito di ricevere un prestito. In questo caso le garanzie richieste dalla banca non saranno fornite direttamente da chi richiede il prestito ma da una terza persona, che è appunto il garante. Quest’ultimo può essere un parente o un amico, con il solo vincolo di avere una busta paga, un Modello Unico o una pensione da presentare al momento della richiesta. Il cliente potrà scegliere la durata e fissare a proprio piacimento la rata di rimborso, che dovrà impegnarsi a pagare ogni mese entro la data di scadenza fissata. In caso di mancato pagamento sarà il garante stesso a farsi carico dell’importo non rimborsato in base al contratto firmato al momento della richiesta del prestito.

Articolo successivoPrestiti immediati e veloci con firma digitale
Avatar
Sono laureata in filosofia, amo leggere e scrivere. Ho iniziato la mia attività di giornalista fin dagli anni del liceo, quando iniziai a scrivere per il giornale di quartiere. Attualmente lavoro come giornalista per la carta stampata e il web occupandomi di diversi settori, con una predilezione per la finanza, ambito al quale mi sono appassionata dopo aver frequentato un Master in General Management.