Prestiti immediati a cattivi pagatori

615

Indice dei contenuti

I prestiti sono la soluzione ideale nel momento in cui si ha un progetto che necessita di liquidità. I prestiti elargiti dagli istituti bancari, infatti, in cambio di garanzie economiche sul lungo tempo per garantire una corretta restituzione del denaro, forniscono liquidità. Nel caso si abbia bisogno di ristrutturare la propria abitazione, di comprare un’auto o di pagare un viaggio tanto sognato, quindi, un prestito può essere la soluzione migliore.

Il prestito è una soluzione adottata da molte persone. E’ infatti un modo di agire ideale nel momento in cui si deve sostenere una grossa spesa, calcolata od imprevista, e non si dispone, in parte o totalmente, della liquidità necessaria. In questo caso esiste appunto il prestito bancario, che fornisce la possibilità di ottenere un accredito immediato sul proprio conto corrente, in maniera tale da poter disporre in tempi molto brevi della totale cifra richiesta.

Come ottenere un prestito

Come detto, il prestito è la soluzione ideale nel momento in cui si ha bisogno di liquidità in tempi brevi. Se volete sapere come si può convincere un istituto bancario a concedere un prestito, siete nel posto giusto. Nel momento in cui si chiede ad una banca la possibilità di elargire un prestito, bisogna essere a conoscenza del fatto che l’istituto bancario, per prima cosa, richiederà una documentazione completa sul nostro conto. Non vorrà infatti conoscere solamente i nominativi e le indicazioni generali.

Ciò che sarà importante presentare su richiesta dell’istituto al quale ci si è rivolti, saranno le garanzie economiche che si possono offrire. Questa situazione ed i documenti da fornire sono diversi a seconda della propria situazione lavorativa e della propria fonte di reddito.

Che lavoro fai?

A seconda del contratto e della situazione lavorativa, l’istituto bancario al quale ci si è rivolti chiederà differenti garanzie e di presentare diversi documenti. Per i lavoratori dipendenti sarà necessario presentare, al momento della richiesta del prestito, la propria busta paga ed il proprio reddito annuale. In questo modo l’istituto bancario potrà valutare la portata del proprio flusso economico e concordare insieme al cliente la soluzione migliore dei restituzione del credito. L’ammontare e la durata della rate, in questo modo saranno studiate appositamente e nel migliore dei modi per potere soddisfare entrambi le parti.

Nel caso invece si rivesta il ruolo di lavoratori autonomi e freelancer, non si dovrà e non si potrà ovviamente presentare la propria busta paga. Se si risponde a questo profilo si dovrà quindi optare per presentare in maniera autonoma il reddito dell’anno precedente. Sulla base di quei numeri, quindi, si potrà costruire insieme ai consulenti dell’istituto bancario, una corretta strategia di rientro dal credito che sia comunque flessibile e che si sappia adattare alle esigenze economiche di un freelancer.

Il prestito bancario si può ottenere anche nel caso si percepisca una pensione. Per i lavoratori che hanno superato l’età lavorativa e si godono la pensione, quindi, è comunque possibile chiedere un prestito ad un istituto di credito. Questa categoria di persone, non possedendo una busta paga, dovranno presentare la propria pensione nel momento di consulenza con la banca. Fornendo infatti l’entità mensile del sussidio che si percepisce, si potrà concordare una corretta rateizzazione del prestito spalmato su più mesi o anni. C’è da tenere in conto, però, che solo chi al compimento della totale restituzione del debito non avrà ancora compiuto settantacinque anni, potrà richiedere il prestito.

I cattivi pagatori

Ma come si fa a richiedere un prestito nel caso si sia stati registrati come cattivi pagatori? I cattivi pagatori sono quei soggetti che vengono schedati dagli istituti bancari, solitamente per ritardi nel pagamento delle rate pattuite o problemi sempre inerenti al pagamento e all’insolvenza rispetto agli accordi economici presi. In termini tecnici:

I cattivi pagatori sono tutti gli intestatari di un contratto di finanziamento che, avendo avuto ritardi nel pagamento o avendo saltato il pagamento di una o più rate di rimborso, sono state vittime di una segnalazione verso i Sistemi di Informazione Creditizia, detti SIC.

I cattivi pagatori, quindi, una volta identificati vengono registrati e vedono i loro nominativi finire sui registri ufficiali. E’ dunque importante sapere che, una volta che si è stati registrati come tali, ogni istituto bancario potrà venire a conoscenza del nome presente sui registri. Infatti, nel momento in cui si avvia una consulenza con un istituto bancario per poter richiedere un prestito bancario, l’ente al quale ci si è rivolti controllerà per prima cosa se il nostro nome è nella lista dei cattivi pagatori. In caso affermativo, sarà anche possibile risalire alla motivazione scatenante e alla quantità ed entità delle rate non saldate.

Come agire se si è iscritti nei registri dei cattivi pagatori

In ogni caso, la segnalazione dei cattivi pagatori e l’inserimento dei nominativi nei database, hanno carattere temporale limitato. Infatti, in base all’entità del denaro non restituito, del tempo di ritardo del pagamento trascorso, della gravità del mancato pagamento e altri vari fattori, il proprio nome viene rimosso dai registri.

Nel momento in cui viene inserito, quindi, viene comunicato anche quando sarà rimosso restituendo così libertà al soggetto ed un immagine più pulita e quotata con la quale ci si può presentare più facilmente per chiedere un prestito. Va inoltre detto che, durante il periodo di permanenza del proprio nominativo sul registro, non si potranno richiedere e quindi ottenere nuovi finanziamenti, specialmente se ingenti. Solo al termine della scadenza della permanenza nel registro dei cattivi pagatori, quindi, si potrà richiedere un nuovo finanziamento.

Le tipologie di finanziamento che possono essere richieste

Una volta usciti dai registri dei cattivi pagatori, quindi, è possibile tornare a fare domanda per ottenere finanziamenti, ma va ricordato che comunque si rimarrà marchiati come ex cattivi pagatori. In questo caso, le banche e gli istituti di credito vorranno avere maggiori garanzie prima di accordare un prestito, motivo per cui ci sono metodologie e proposte più sicure per le banche, e che saranno offerte nel momento in cui a richiedere il prestito è chi è da poco uscito dall’elenco dei cattivi pagatori.

Le tre principali categorie di prestiti che vengono accordati in questi casi sono: il prestito con cessione del quinto, il prestito con fideiussione ed il prestito cambializzato.

Il prestito con cessione del quinto consiste nell’utilizzare un quinto del proprio introito economico mensile per finanziare la restituzione del credito. In questo modo, se si è lavoratori o si dispone di uno stipendio, si potrà organizzare la restituzione dei soldi in modo più comodo e progressivo, con piccole rate che si adattano al meglio al proprio stipendio e quindi rispettano la possibilità economica di tutti.

Il prestito con fideiussione è un’altra soluzione che può essere proposta in questi casi. Seguendo questa possibilità, il prestito con fideiussione consiste nella tutela da parte di un soggetto terzo che interverrebbe economicamente a coprire un eventuale buco nelle rate. Questo tutela l’istituto bancario, che così si potrebbe fidare dell’interlocutore appena uscito dalla lista dei cattivi pagatori, perchè nel caso fosse insolvente un’altra volta, un soggetto terzo sarebbe costretto a pagare e restituire i soldi al suo posto.

E infine è possibile percorrere la soluzione del prestito cambializzato, che prevede il pagamento di cambiali a scadenza mensile come modalità di rimborso. Le stesse cambiali firmate al momento della stipula del contratto, infatti, contribuiscono come titolo di credito. Quest’ultimo concorre ad assicurare al creditore il totale rientro immediato delle somme prestate attraverso la procedura di pignoramento dei beni del debitore.

Valutazioni

Nel caso si venga schedati come cattivi pagatori non bisogna disperare. Ci sono diverse soluzioni che, al termine della permanenza nella lista del SIC e nei database degli istituti bancari, possono permettere di poter chiedere ed ottenere ancora dei finanziamenti. Il prestito bancario, infatti, è uno strumento molto importante nella società odierna. Sia che si rappresenti un’azienda grande o in espansione, o che si domandi un prestito come privato o come membro di una famiglia.

Il prestito bancario permette infatti di aumentare il proprio potere immediato di spesa. Nel caso si debba comprare o ristrutturare casa, o si voglia cambiare auto o si debba affrontare un improvviso trasloco, infatti, un prestito bancario può essere d’aiuto a raggiungere la somma necessaria di cui si necessita. Esistono vari metodi, anche per i cattivi pagatori o per chi non dispone di grandi somme di denaro, per poter rientrare progressivamente dalla somma richiesta in prestito. Se si ha bisogno di una determinata cifra in tempi molto brevi e non si sa proprio a chi rivolgersi, il prestito può essere la giusta soluzione.