Prestiti immediati e convenienti: quali sono i più convenienti con basso tasso di interesse?

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I prestiti immediati e convenienti sono le operazioni più adatte per poter completare alcuni progetti finanziari. Se nella propria vita si decide infatti che è il momento migliore per comprare una nuova automobile o per cambiare casa, il prestito può essere in utili in questa o in altre situazioni. E’ infatti la manovra economica giusta anche per poter raggiungere la tanto agognata soddisfazione anche a livello professionale. I prestiti, insomma, possono finanziare progetti di vita e lavorativi, ed il tutto nel segno della convenienza.

Se state cercando prestiti immediati e conveniente e volete sapere quali sono i più convenienti e con il più basso tasso di interesse, allora siete nel posto giusto.

Il prestito

Il prestito è una delle migliori forme per finanziare i propri desideri: si sa, infatti, che senza una buona forza economica, non si possono raggiungere degli obbiettivi importanti per la propria vita. Questa forma di introito, quindi, è un ottimo modo per essere momentaneamente in grado di affrontare delle spese ingenti o impreviste. Il prestito si ottiene rivolgendosi ad un istituto bancario, che dopo aver esaminato la nostra domanda ed il nostro profilo, deciderà in totale autonomia se può venirci incontro ascoltando la nostra proposta e quindi accettandola e rendendosi disponibile a concludere l’operazione, oppure se non si riterrà in grado di poter far fronte alla situazione per motivi di garanzie.

Garanzie

Le garanzie bancarie sono importanti e sono il primo requisito per poter richiedere un prestito che possa seriamente essere preso in considerazione. Senza di esse, purtroppo, non sarà possibile ottenere nessuna forma di finanziamento. Se si sta pensando di ottenere un finanziamento economico, quindi, sarà fondamentale assicurarsi di possedere le giuste garanzie economiche.

Le giuste garanzie economiche sono rappresentate dai documenti. Dopo aver scelto l’istituto bancario con cui mettersi in contatto ed aver aperto il dialogo con un consulente bancario, infatti, saranno richiesti diversi documenti che possano attestare la propria serietà come interlocutore.

I documenti che vengono richiesti sono diversi per ogni soggetto e variano quindi in base al tipo di lavoro svolto. La tipologia di lavoro e quindi il contratto economico che si possiede, infatti, varia a seconda del lavoro che si svolge. Quindi, un lavoratore dipendente, un lavoratore autonomo e un pensionato dovranno per forza di cose presentare una documentazione diversa, almeno negli elementi fondativi della garanzia.

La giusta documentazione

La giusta documentazione quindi, come detto si compone di differenti elementi a seconda della propria situazione lavorativa.

Per un lavoratore dipendente è più semplice in quanto sarà tenuto a presentare un minore ammontare di documenti. A questa tipologia di lavoratore, infatti, basterà presentare la propria busta paga e, agli occhi dell’istituto di credito, avrà già un’argomentazione valida. Sempre a patto, però, che l’ammontare della busta paga e il contratto lavorativo siano a buone cifre di lunga durata. Se entrambe le situazioni dovessero risultare positive, infatti, a quel punto si potrà tranquillamente procedere all’emissione del credito. Un lungo contratto, inoltre aiuta entrambe le parti, istituto bancario e cliente, a stendere su più anni il piano di rientro dal prestito. In questo modo il cliente stesso potrà agire più serenamente e, nel momento in cui dovrà pagare le rate, queste ultime non saranno troppo pesanti o particolarmente asfissianti. Infatti studiando un piano ad hoc, le rate saranno in grado di rispettare le finanze ed il tempo del cliente.

Per un lavoratore autonomo, invece, la richiesta dell’istituto bancario sarà quella di presentare i documenti che accertino e descrivano al meglio il reddito ed il flusso monetario dell’anno precedente a quello in cui si richiede il prestito. Questo perchè un lavoratore autonomo o freelancer non è in grado di poter fornire una busta paga a causa del reddito e del suo flusso economico che è distribuito diversamente. Può infatti essere frequente, per chi lavora in autonomia, un’entrata economia non lineare, non costante, e questo non agevola l’istituto bancario nella formulazione della controfferta. Il lavoratore autonomo, quindi, è solitamente tenuto a fornire un maggiore ammontare di dati e documenti per poter accedere alla possibilità di ottenere il prestito e la cifra richiesta. Ma potendosi basare sulle cifre e sugli introiti dell’anno precedente, l’istituto di credito al quale ci si rivolge potrà formulare un’offerta verosimile e quindi molto più adatta alle esigenze del soggetto, con rate comode e studiate per adattarsi al meglio alle entrate economiche.

Da qualche anno anche i pensionati possono facilmente richiedere un prestito rivolgendosi ad un istituto bancario. Per richiedere un credito, infatti, è necessario dimostrare di possedere un buon flusso economico ed essere quindi in grado di poter restituire i soldi richiesti in un breve periodo. Chi ha raggiunta la soglia d’età pensionabile, quindi, riceve un sussidio statale. La pensione è quindi a tutti gli effetti un reddito spendibile che può essere impiegato come garanzia economica. Va però posta l’attenzione sul fatto che gli istituti bancari difficilmente firmano contratti di prestito con chi ha superato la soglia del settantacinque anni. In questo caso bisogna essere muniti di un’assicurazione che copra economicamente ed eviti così degli imprevisti. In caso non si trovi un’agenzia con cui stipulare un’assicurazione, ci si può dotare di un garante che faccia da copertura economica: se dovesse capitare un’imprevisto o non il soggetto non riuscisse a pagare le rate del prestito per problemi di salute, sarà lo stesso garante a effettuare i pagamenti e a saldare il debito.

Prestiti immediati e convenienti

Per ottenere prestiti immediati e convenienti ci sono diverse accortezze alle quali bisogna necessariamente prestare attenzione. Se si impara a coglierle, si potranno ottenere vantaggi ed offerte che rispecchino maggiormente i propri desideri.

Se quindi l’intenzione è quella di ottenere un prestito vantaggioso e di ridurre al minimo il costo del finanziamento, bisogno senza dubbio prendere in considerazione il TAN. Il TAN è il tasso annuale nominale. E’ il tasso di interesse utilizzato dalle banche. Permette agli istituti di credito di fissare l’importo delle rate che si dovranno pagare mensilmente per restituire il prestito bancario. Nello specifico, quindi, più la cifra del TAN è bassa, molto più le rate del prestito saranno convenienti. Per poter scegliere la migliore opzione di prestito sul mercato, quindi, è necessario prendere in considerazione i TAN più bassi, senza dimenticare di confrontare le offerte dei diversi istituti di credito così da poter avere una panoramica più completa e soddisfacente.

Attenzione alle spese accessorie

E’ solito che le manovre finanziare includano nel costo del finanziamento le spese accessorie. Le spese accessorie sono quei costi che non sono per forza legate al rimborso del capitale o al pagamento degli interessi, e quindi in alcuni casi possono essere evitate. Le spese accessorie infatti non sono altro che i costi di gestione: i costi legati ai servizi collegati alla gestione del prestito che si vuole contrarre con l’istituto di credito.

Esiste un elenco delle principali spese accessorie, che raramente vengono specificate o citate alla firma del contratto, e che quindi se le si conosce in precedenza si può agire al meglio per rispettare le proprie finanze e non ritrovarsi ad affrontare spese evitabili.

Le spese accessorie principali sono quelle inerenti al costo dell’assicurazione che va contratta insieme al prestito. Le spese di incasso e gestione della rata. L’imposta di bollo o sostitutiva del contratto. Le spese di chiusura della pratica. Il costo per le singole comunicazioni periodiche, e il costo dell’istruttoria.

Il TAEG è d’aiuto

Per poter valutare al meglio un’offerta di prestito, quindi, è indispensabile conoscere il TAN che definisce l’ammontare mensile delle rate e che quindi potrà indicare se la rata che si andrà a pagare periodicamente una volta che si è contratto il prestito, sarà quanto più conveniente ed in linea con le nostre finanze.

Sono poi fondamentali le spese accessorie, che ci indicano di quanto aumenterà l’ammontare del capitale che poi dovremo andare a restituire. Le spese accessorie, come detto, possono raggiungere anche cifre piuttosto ingenti e modificare in modo sensibile la cifra totale, per cui vanno conosciute e tenute sotto controllo. E’ bene, inoltre, domandare delucidazioni anche direttamente nella sede dell’istituto bancario, o al rappresentante con cui si sta definendo l’accordo.

Per poter osservare al meglio e tenere sotto controllo entrambi i fattori -TAN e spese accessorie- esiste i TAEG. Il TAEG, tasso annuo effettivo globale, infatti è l’insieme dei due fattori e riassume in valore percentuale il costo reale di un prestito e ti consente di capire immediatamente la convenienza del finanziamento. Se si conoscono entrambi i fattori e quindi il TAEG, ottenere un prestito più conveniente sarà più immediato.