Prestiti immediati e veloci con firma digitale

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Una delle priorità di chi chiede un prestito personale online è certamente quella di “far presto”. Tra le motivazione che spingono a chiedere un piccolo prestito per via telematica, infatti, primeggia tutto ciò che può rientrare sotto la categoria “imprevisto” e che, come tale, richiede tempi di risposta rapidi e il minor numero possibile di complicazioni.
Fino a non molto tempo fa, nelle procedure di richiesta ci si imbatteva nelle stallo di dover stampare tutto il materiale per la firma manuale dei vari documenti. Abbastanza paradossale, poi, che gli stessi documenti cartacei venissero di nuovo scansionati per la prevista conservazione anche in formato elettronico.

Questa constatazione, unita alla crescita costante della domanda di prodotti finanziari e bancari online nonché al miglioramento progressivo degli standard di sicurezza, ha fatto sì che si sia affermata una procedura davvero innovativa: la cosiddetta firma digitale che consente di vidimare a distanza documenti di vario tipo mediante la combinazione di codici e password, con una valenza esattamente corrispondente a quella di una firma apposta a mano.

La firma digitale: cos’è

La firma digitale per i prestiti veloci è un servizio completamente gratuito, offerto da sempre più banche e società di credito, che consente di sottoscrivere un contratto effettuando l’intera procedura online, in modo semplice, veloce e sicuro, senza dover stampare e inviare documentazione cartacea nemmeno in un secondo tempo.

Per ricorrervi, in linea di massima, basta avere a portata la propria carta d’identità, le proprie coordinate bancarie e un dispositivo in grado di entrare in Internet, come un telefono cellulare, un pc, un tablet.

Al fine di garantire la sicurezza della procedura, i vari Istituti di Credito si avvalgono di diversi Enti certificatori, a loro volta accreditati presso gli Enti Nazionali per la digitalizzazione, come per esempio l’Agenzia per l’Italia Digitale.
Si tratta di una procedura piuttosto innovativa che ha preso piede proprio grazie all’ampliamento dell’offerta del mercato creditizio, che ormai cerca di andare incontro a tutte le richieste dei potenziali clienti e perciò prevede formule e soluzioni adatte a ogni tipo di esigenza e di problema.

Va detto che il successo della firma digitale è legato anche alla crescente competenza tecnologica dei consumatori e dei risparmiatori, sempre più abili a padroneggiare le tecnologie indispensabili per attuare comportamenti economici anche complessi, ben oltre, quindi, l’uso di un bancomat o di una carta di credito!

Come funziona

Per poter richiedere di effettuare un’operazione bancaria con firma digitale è sufficiente disporre:

  • di un documento d’identità in corso di validità (carta di identità, passaporto…)
  • di coordinate bancarie (ovvero del codice IBAN del proprio conto corrente)
  • di un numero di cellulare verso il quale saranno inviati dei codici di sicurezza temporanei, detti OTP (One Time Password, ovvero password utilizzabili una sola volta), che verranno utilizzati per firmare la pratica.

Nel caso di un prestito veloce online, è possibile che alcuni Istituti di Credito richiedano anche l’ultima busta paga o qualche altro documento che attesti un’entrata sufficiente a definire un piano di rientro (per esempio il contratto d’affitto di un immobile di proprietà).
Una volta fatta la richiesta online, è possibile accedere al servizio di firma digitale, solitamente cliccando su un apposito bottone e fornendo i dati necessari.

Successivamente alla valutazione positiva della pratica, bisognerà effettuare una registrazione per il rilascio effettivo della firma digitale, scegliendo un proprio PIN personale. Sul numero di cellulare fornito si riceverà, quindi, il codice di sicurezza (OTP) la cui digitazione, insieme a quella del PIN, avrà in tutto e per tutto valore di accettazione in qualità di firma digitale.

Vale la pena di sottolineare che non si tratta dunque di una vera e propria “firma” (ovvero con nome e cognome) come il termine potrebbe far presumere, bensì di un sigillo informatico, una combinazione garantita e secretata di codici che identifica quel documento approvato da quell’utente in maniera univoca.

Potrà già essere capitato di vedere dei file con estensione p7m, la cui apertura risulta impossibile in assenza di un software apposito. Si tratta proprio di file originari pdf cui è stata apposta una firma digitale, ovvero che sono stati “vincolati” a una combinazione di codici che lega un documento ai suoi sottoscrittori.

Ci si può fidare?

Un documento vidimato con firma digitale è, in tutto e per tutto, legale e quindi immodificabile e non ripudiabile.

Sintetizzando, si può dire che il procedimento implica e garantisce i tre concetti di:

  • autenticità, per assicurare e garantire che chi ha firmato il documento si è assunto consapevolmente anche la responsabilità del suo contenuto;
  • integrità, per dimostrare che, dal momento in cui è stato firmato fino al momento in cui è utilizzato o diviene in qualche modo esecutivo, il documento non ha subito alcuna modifica;
  • non ripudio, in quanto chi ha firmato il documento mediante la firma elettronica non può poi disconoscerlo, ovvero rifiutarsi di attenersi a quanto disposto.

Quali vantaggi offre

Nel caso di un prestito personale, la firma digitale comporta innanzitutto una maggior velocità della procedura di attivazione del credito, poiché non ci sono attese legate al ricevimento e alla spedizione del contratto firmato.
Conseguentemente, aumenta la possibilità di ricevere la somma desiderata in poco tempo.
Non è difficile immaginare che si tratti di uno degli aspetti maggiormente apprezzati di questo servizio applicato ai prestiti online.

Va anche sottolineata l’utilità per tutte quelle fasce d’utenza che, per motivi vari non possono spostarsi agevolmente e incontrano particolare difficoltà nell’essere presenti in luoghi e momenti determinati.

Ricordiamo inoltre che, oltre ad avere valore di autenticità pari alla firma reale, la versione digitale garantisce, in tutto e per tutto, l’identità del richiedente.

Infine, si tratta di uno strumento che, semplificando in processi, oltre ad abbreviare i tempi, riduce i costi complessivi ed è perciò bene accetto sia dalle imprese che dai singoli cittadini.

È importante ribadire che questo servizio deve essere offerto ai richiedenti in forma gratuita, ovvero non deve comportare aggravi di spesa, proprio perché uno dei motivi per cui è stato concepito è il contenimento generale dei costi.

Fino a qualche tempo fa – e ancora oggi per le pratiche complesse che riguardino privati, imprese e Pubblica Amministrazione – l’esercizio della firma digitale obbligava all’acquisto di particolari kit hardware/software del costo di svariate decine di Euro, composti in genere da una smart card contenente il certificato di firma digitale emesso dagli Enti certificatori (valido a scadenza e quindi da rinnovare, generalmente ogni 3 anni) e da un dispositivo in grado di leggere la smart card e permettere di applicare la firma digitale tramite un apposito software.

Appare perciò particolarmente interessante l’estensione di una pratica così sofisticata a una procedura di erogazione rapida di credito personale che, mediante l’uso di “codici temporali”, fornisca lo stesso grado di affidabilità e sicurezza di una procedura in passato riservata a settori estremamente tecnici e professionalizzati dell’operare online.

Per quali tipi di prestito la si può utilizzare

Ricordiamo che, quanto detto a proposito della firma digitale riguarda solo alcuni tipi di servizi e prodotti bancari. Nel nostro caso, la procedura si intende applicabile nel caso di prestiti online con caratteristiche di prestiti veloci e personali.

Si tratta, lo ribadiamo, di piccoli prestiti, erogati rapidamente, spesso persino senza bisogno di alcuna garanzia (né tantomeno di fideiussori o garanti esterni), e senza che si debba motivarne la richiesta.

Di contro, la somma erogata è sempre piuttosto contenuta (fino a un massimo di qualche decina di migliaia di Euro) e, per l’ottenimento della stessa, andrà sottoscritto contemporaneamente un piano di restituzione, di solito piuttosto serrato e legato a una valutazione cosiddetta di rata/reddito, ovvero alla possibilità del richiedente di restituire quanto ottenuto sulla base di un reddito percepito da cui sia possibile scorporare una quota non troppo consistente.

Insomma, la firma digitale è stata introdotta per agevolare e sveltire ulteriormente pratiche già piuttosto snelle pertanto è evidente che il suo uso è possibile solo nel caso non esistano impedimenti consistenti alla base della pratica.

Anche nel caso di piccoli prestiti, infatti, bisogna dimostrare per lo meno di non essere cattivi pagatori e di non aver subito protesti in passato.

Per molte categorie che faticano ad accedere alle classiche forme di credito, come per esempio i disoccupati, i cassaintegrati, le casalinghe, gli studenti, i diversi lavoratori atipici e autonomi non professionisti, in generale tutti coloro che non possono dimostrare di avere un reddito sicuro, il prestito veloce è spesso l’unica forma di finanziamento effettivamente ottenibile e il fatto di poterlo sottoscrivere con la firma online, riducendone i costi accessori, può essere un aspetto di importanza non secondaria.